Centro Sociale Quinzano


Passando da Quinzano osservando come è strutturato il paese, non si può certo notare un ampio piazzale con adiacente un altrettanto ampia zona verde dove si colloca la sede del Centro Sociale "Quinzano 2000".
L'origine di tutto ciò ebbe inizio nell'anno 1993, quando nella frazione nulla esisteva di ricreativo, se non un bar che non poteva più accogliere una popolazione abituata a vivere con pochi sprechi ma con tanta voglia di aggregazione, di vivere insieme e di socializzare.
L'unico modo di esprimersi in merito, i cittadini di Quinzano, lo trovavano nelle riunioni del consiglio di frazione, che ancora esisteva ed in una casa privata messa a disposizione da uno di loro, dove si incontravano, giocavano a carte, parlavano del più e del meno; questa casa l'avevano chiamata "Montecarlo", ovvero tutto ciò che poteva rappresentare il divertimento senza limiti.
Per questo cominciò a maturare l'idea di realizzare una sede dove tutti potessero essere accolti senza oneri di spese eccessive. Venne formato un comitato per la gestione dei lavori e con poche risorse finanziarie, ma tanta buona volontà si diede inizio alle opere murarie.
L'entusiasmo di chi lavorava era tale da poterlo avvertire persino in modo epidermico, questo permise di superare qualsiasi difficoltà e qualsiasi dubbio che i più scettici ponevano per il completamento della struttura.
Completata l'opera, il problema più delicato da affrontare era la corretta gestione del centro, ma anche su questo la risposta di parecchi quinzanesi, fu a dir poco sublime che si alternava in turni per gestire il bar, chi faceva il giardiniere, chi continuava ad abbellire anche tutta la parte esterna, il parco giochi per i bambini ed un'altra infinità di opere che continuano fino ai nostri giorni.
Oggi che il centro è affiliato all'Ancescao ed è iscritto all'album provinciale dell'Associazionismo, conta 220 soci con obiettivi e fini specifici che si identificano nel creare uno spazio di incontro sociale e ricreativo per anziani (e non solo), rendendoli protagonisti in forme di socialità quali la comunicazione, lo scambio di esperienze, l'impegno progettuale, la solidarietà ed il confronto su tematiche di attualità.
Li vediamo quindi presenti nell'elargire fondi di solidarietà, nel continuare ad adoperarsi in iniziative locali di interesse sociale, mettendosi a disposizione dei problemi degli anziani, dei bambini, delle scuole ed eseguendo, inoltre, opere locali tipo la realizzazione del nuovo monumento ai caduti e tante altre iniziative.
Va però sottolineata la vera grande opera eseguita dal centro, che è l'aver saputo dall'inizio unire tutti i cittadini, nonostante le diverse idee ed i diversi principi esistenti in ognuno di loro, in un connubio di lealtà, umiltà e rispetto.

Voglia questo essere un esempio che dovrebbe far riflettere tutti i popoli di tutte le etnie per avere una vita sempre più costruttiva, piena di rispetto ed un mondo pieno di serenità e di pace: un mondo migliore.